Sinergie di Scuola

Le modifiche introdotte dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 con l'assogettamento, a decorrere dal 12 novembre scorso, delle istituzioni scolastiche al sistema di tesoreria unica hanno delle inevitabili ripercussioni anche sulle procedure di verifica contabile da parte dei revisori dei conti del Mef presso le scuole.

Con una circolare del 16 novembre, la Ragioneria Generale dello Stato illustra ai revisori dei conti le principali novità di cui si dovrà tener conto in sede di verifica di cassa dopo il 12 novembre. Benchè i destinatari non siano le scuole, la circolare offre comunque utili indicazioni anche per Dirigenti scolastici e dsga, al fine di eseguire correttamente tutte le operazioni richieste e non incorrere in irregolarità contabili e di gestione.

Come richiesto dalla suddetta normativa (e ribadito dalla circolare interministeriale n. 32), le scuole dovranno provvedere, entro fine anno, a smobilizzare gli investimenti in titoli, fatta eccezione per i titoli di Stato italiano. Dovranno dunque essere dismessi i titoli posseduti, con esclusione dei titoli dello Stato italiano, dei buoni postali fruttiferi, dei libretti di risparmio postale. nonché di eventuali valori mobiliari provenienti da atti di liberalità di privati connotati da uno specifico vincolo di destinazione. L'esecuzione di questa operazione nei termini prescritti sarà oggetto di verifica da parte dei revisori dei conti.

Per gli accertamenti normalmente eseguiti durante la visita fissata per la verifica di cassa (situazione afferente al conto corrente postale e corretta tenuta del fondo minute spese), restano valide le disposizioni di cui al D.I. 44/2001, con una sola modifica: le scuole dovranno provvedere al prelievo dal conto corrente postale con cadenza almeno quindicinale.

Altro aspetto da tener presente riguarda la rendicontazione delle movimentazioni effettuate sulle contabilità speciali di Tesoreria: a tale proposito la Rgs comunica che sono in corso di definizione con la Banca d’Italia le modalità di trasmissione dei modelli di rendicontazione mensile delle operazioni di incasso e pagamento sulle predette contabilità.

Infine, uno sguardo alle fasi più significative della verifica di cassa:

  • individuazione dei responsabili della gestione di cassa (Dirigente scolastico, dsga);
  • acquisizione di un’attestazione relativa ai conti correnti aperti presso il sistema bancario e postale, nonché riguardo al codice di contabilità speciale attribuito all’istituzione scolastica;
  • esame della convenzione disciplinante il servizio di cassa e della regolare sussistenza. Sul punto, si richiama il disposto recato dal comma 35 dell’articolo 7 del suddetto decreto legge n. 95/2012, che prevede che i contratti di cassa “in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinegoziati in via diretta tra le parti originarie, ferma restando la durata inizialmente prevista dai contratti stessi”;
  • verifica delle modalità di acquisizione delle entrate e dell’erogazione delle uscite e controllo, secondo il principio del campionamento (articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123), dei titoli di incasso e pagamento (reversali e mandati) dei quali si dovrà accertare la regolarità mediante il riscontro degli elementi essenziali (esercizio di riferimento, numero d’ordine progressivo, data di emissione, se riferiti alla “competenza” o ai “residui”, dati del debitore o creditore, causale, importo, atti di autorizzazione alla spesa, documenti giustificativi, ulteriori documenti a corredo), verificando altresì che la loro emissione sia fatta in ordine strettamente cronologico e non vi siano cancellature e correzioni;
  • riscontro delle risultanze contabili emergenti dalle scritture del giornale di cassa (situazione di diritto) con quelle fornite dal sistema bancario, postale e di tesoreria (situazione di fatto);
  • acclaramento della concordanza tra la situazione di diritto e quella di fatto attraverso la c.d. “riconciliazione” delle partite sospese (titoli di pagamento inestinti, riscossioni e pagamenti non contabilizzati dalla scuola, ecc.);
  • formalizzazione della verifica di cassa mediante il verbale predisposto sull’applicativo informatico “Athena 2”.

Leggi altri contenuti su:

© 2024 HomoFaber Edizioni Srl - Tutti i diritti riservati. Sono vietate la copia e la riproduzione senza autorizzazione scritta. Sono ammesse brevi citazioni ed estratti indicando espressamente la fonte (Sinergie di Scuola) e il link alla home page del sito.