Sinergie di Scuola

Che il malessere nelle segreterie fosse diffuso, reale e palpabile era noto a molti e da molto tempo, ma ora anche i numeri danno una dimensione concreta e precisa alla questione: l’ANQUAP ha infatti presentato a Roma lo scorso 26 ottobre gli esiti di un questionario di valutazione dell’esperienza lavorativa, rivolto a Direttori SGA e Assistenti Amministrativi Facenti Funzione.

I risultati, riportati anche da quotidiani nazionali di rilievo, definiscono con cifre oggettive quello che non è un mal di pancia passeggero ma una situazione di profonda e radicata insoddisfazione che dovrebbe far preoccupare chi ha a cuore la scuola pubblica.

Su 865 risposte, il 41,20% esprime una valutazione negativa della propria esperienza lavorativa, l’83,2% del campione non riesce a svolgere il proprio lavoro nell’orario ordinario e l’84,9% dichiara di lavorare durante i giorni festivi, in ferie, malattia o altro.

Fare il DSGA è considerato un lavoro estremamente complesso, retribuito in modo decisamente inadeguato e fonte di ulcere concrete più che di soddisfazioni percepite, tanto che ben il 65% del campione lascerebbe il lavoro di DSGA per un altro lavoro, sia pubblico che privato, a parità di inquadramento e retribuzione, e il 64,1% non lo consiglierebbe proprio ad altre persone.

Del resto, solo nella scuola esiste un unico responsabile per tutti i settori, dall’anagrafe alla ragioneria, dalla gestione del personale all’ufficio tecnico, dalle pubbliche relazioni ai sistemi informatici. In quale altro posto si vede un’unica figura apicale che non ha alcuna possibilità di sviluppo professionale e di carriera, che - al contrario - deve arrivare al lavoro già “imparata”, preferibilmente con master in tuttologia e naturalmente dotata di tale competenza e saggezza da sopravvivere indenne alle esigenze qualificatrici dell’ANAC, alle PEC minatorie dell’INPS e agli obblighi di destinazione verso l’isola che non c’è? Tanto, la strada la trovi da te, dice la canzone, e magari fosse vero anche per il Portale Unico dei dati della scuola dove pubblicare i bilanci, giusto per fare un esempio, o conoscere la distribuzione delle aule informatizzate per fare i concorsi senza l’ennesimo censimento. Magari fosse vero davvero, se non altro per dare un senso al milione di euro stanziato nel 2015 per metterlo in piedi (L.107/2015 art. 1 c. 141).

Diamo ovviamente per scontate la sintonia con il DS e la solidità confortante del personale di Segreteria, ma si pensa davvero, ai piani alti, che solo il DSGA non abbia bisogno di una persona di esperienza che lo affianchi nei primi passi lavorativi, come avviene per il resto del mondo (scolastico, quantomeno)?

Davvero i decisori politici e i rappresentanti sindacali ritengono di aver fatto un buon lavoro, quando il 94,1% del campione di DSGA e AA f.f. ha dato una valutazione negativa del CCNL 2019/2021, che ancora una volta appiattisce e mortifica una figura professionale “caratterizzata da un elevato

grado di responsabilità ed autonomia gestionale”, la cui posizione di lavoro richiede espressamente, tra l’altro, “autonomia esercitata sovrintendendo al processo decisionale ed attuativo e curandone l’organizzazione, in un contesto non determinato, esposto a cambiamenti imprevedibili”?

Per contro, sono garantiti un incarico a tempo e un futuro inquadramento tra i funzionari di area E.Q.(Elevata Qualificazione), anche con laurea triennale (il titolo di studio, si sa, è un optional) e con la capacità “di saper applicare un’ampia gamma di metodi, prassi, procedure e strumenti in modo consapevole e selettivo, anche al fine di modificarli, nonché un set esauriente di abilità cognitive, relazionali, sociali e propositive che consentano di trovare soluzioni tecniche anche non convenzionali identificando e proponendo interventi di revisione e sviluppo… in un contesto di norma prevedibile, soggetto a cambiamenti imprevisti”.

Sarà interessante comprendere come acquisire il set esauriente di abilità atte a escogitare soluzioni tecniche anche non convenzionali ...in un contesto di pubblica amministrazione scolastica nel quale – ora lo mette nero su bianco anche il CCNL, ma lo si sapeva da un pezzo - l’unica certezza è che non vi sono certezze.

Nel frattempo, è sempre possibile fare qualche viaggio, rilassarsi in un agriturismo, andare per mercati o fare shopping nei negozi aderenti agli accordi stipulati dal MIM con Coldiretti, Italo, Ita Airways e Trenitalia, Aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino. Vuoi mettere la soddisfazione?

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