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Venerdì, 06 dicembre 2019

     
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21 Nov 2019

Formazione del personale, firmato il CCNI triennio 2019-2022

Il 19 novembre 2019 è stata sottoscritta tra Miur e Sindacati l'ipotesi di contratto con cui sono stati definiti i criteri per ripartire direttamente alle scuole le risorse per la formazione del personale docente, educativo e ATA.

La programmazione e la concreta gestione dell'attività di formazione in servizio avvengono a livello di singola istituzione scolastica e di reti di scuole nel rispetto delle prerogative del collegio dei docenti e del consiglio d'istituto.

L'amministrazione centrale ha, oltre ai compiti di indirizzo, coordinamento e monitoraggio, la competenza in materia di promozione, individuazione, studio e diffusione di nuovi modelli di formazione ed aggiornamento connessi ai processi di innovazione del sistema.

Le iniziative di formazione in servizio a carattere nazionale, le azioni di sistema e la formazione in ingresso per i docenti e per il personale ATA, sono programmate e gestite dall'amministrazione centrale e regionale, con il coinvolgimento delle scuole polo per la formazione. La formazione è inoltre rivolta per l'aggiornamento professionale, ai docenti di religione cattolica.

Il Piano di formazione di istituto

Il piano di formazione d'istituto è realizzato in coerenza con gli obiettivi del PTOF, con le priorità nazionali e con i processi di ricerca didattica, educativa e di sviluppo, considerate anche le esigenze ed opzioni individuali. Esso comprende le attività deliberate dal Collegio dei docenti e le azioni formative proposte dal Direttore per i
Servizi Generali ed Amministrativi per il personale ATA.

Queste iniziative sono progettate dalla scuola singolarmente o in reti di scopo, favorendo anche la collaborazione con le Università, gli Istituti di ricerca, e con le Associazioni professionali qualificate e gli Enti accreditati.

Il Piano di formazione d'istituto può comprendere quindi anche iniziative di:

  • autoformazione
  • formazione tra pari
  • ricerca ed innovazione didattica
  • ricerca-azione
  • attività laboratoriali
  • gruppi di approfondimento e miglioramento

precisando le caratteristiche delle attività e le modalità di attestazione.

Le scuole impegnate nell'accoglienza di personale neo immesso in ruolo realizzano le azioni formative, secondo quanto previsto dagli interventi di sistema predisposti dall'Amministrazione centrale.

Ripartizione delle risorse

I criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente, educativo ed ATA sono oggetto di relazioni sindacali a livello nazionale e a livello di ogni istituzione scolastica.

Una quota pari al 60% delle risorse finanziarie disponibili sarà assegnata agli istituti scolastici in modo proporzionale al numero del personale docente, educativo ed ATA dell'organico dell'autonomia, al fine di realizzare le iniziative formative individuate nel piano di formazione d'istituto. Tali risorse potranno anche contribuire a realizzare iniziative formative congiunte con altre istituzioni scolastiche, attraverso lo sviluppo di reti di scopo dedicate.

Una quota pari al 40% delle risorse disponibili sarà assegnata alle scuole polo per la gestione coordinata delle iniziative di formazione previste dall'Amministrazione centrale. Tutto il personale in servizio può accedere alle iniziative formative.

Monitoraggio e verifica

Le istituzioni scolastiche e le scuole polo per la formazione devono inserire le attività formative nella piattaforma SOFIA (sofia.istruzione.it) per il personale docente educativo ed ATA. A conclusione delle attività formative, le medesime scuole dovranno effettuare le operazioni di rendicontazione delle iniziative svolte secondo gli standard, i processi e la tempistica definiti dall'amministrazione centrale, anche attraverso strumenti e piattaforme digitali.

L'amministrazione centrale, in base ai risultati delle attività di formazione sul territorio nazionale,
valorizzerà le migliori pratiche.

Risorse finanziarie

Le spese relative alla formazione connessa al conferimento delle posizioni economiche per il personale ATA previste dall'art. 50 CCNL 29 novembre 2007, 2° e 3° comma, nonché alla mobilità professionale di cui all'articolo 48 del medesimo CCNL, gravano prioritariamente sui fondi ex legge 440/97. Per garantire le attività formative di cui all'art. 2 l'Amministrazione, utilizza tutte le risorse disponibili sui capitoli 2164/2173/2174/2175 pg.02, sui capitoli 2164/2173/2174/2175 pg.07,sui capitoli 2184/2185/2186/2188 pg.02, sui capitoli 2831/2931pg02 di cui all'allegata tabella, nonché le risorse allo scopo previste da specifiche norme di legge o da norme comunitarie.

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