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Mercoledì, 15 agosto 2018

     
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19 Ott 2012

Nomina dei docenti per le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica

Con l'obiettivo di uniformare l’organizzazione delle attività didattiche e formative destinate agli alunni e agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado che, all’atto dell’iscrizione, abbiano scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, l'Usr Liguria, con la Nota n. 5731 del 10/10/2012 ha fornito alcune indicazioni operative.

È compito del collegio dei docenti definire i contenuti delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, ai fini dell’affidamento delle stesse.

Compete invece ai Dirigenti scolastici l'attribuzione delle ore di attività alternative alla religione cattolica ai docenti a tempo indeterminato in servizio nella rispettiva scuola, la cui cattedra sia costituita con un numero di ore inferiore a quello obbligatorio (docenti totalmente o parzialmente in soprannumero), ai fini del completamento dell’orario d’obbligo. Non è possibile per i docenti titolari di cattedra orario esterna completare nella prima scuola con ore di attività alternative.

Nel caso in cui non si possa procedere come indicato sopra, i Dirigenti scolastici devono conferire le ore alternative alla religione cattolica come ore eccedenti all’orario di cattedra fino al limite massimo di 24 ore. L’assegnazione spetta a coloro che, in servizio nella scuola come docenti a tempo indeterminato e come supplenti con nomina fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, abbiano già completato l’orario di cattedra, ed abbiano manifestato la propria specifica disponibilità. L’invito a comunicare la disponibilità a svolgere le ore alternative deve essere rivolta a tutti gli insegnanti in servizio.

Qualora non sia possibile procedere nemmeno sulla base di quanto previsto nei punti precedenti, i Dirigenti scolastici potranno stipulare contratti a tempo determinato con supplenti già in servizio per spezzoni orario o contratti a tempo determinato ex novo con aspiranti alle supplenze inclusi nelle graduatorie d’istituto.

In ciascuno dei casi precedenti, la nomina e la retribuzione dovranno decorrere dalla data di effettivo inizio delle attività e dovranno avere effetto sino al termine delle attività didattiche.

Ma a chi compete il pagamento delle competenze?

La circolare M.E.F. n. 26482 del 7 marzo 2011, chiarisce che: “poiché a seguito della scelta effettuata dai genitori e dagli alunni, sulla base della normativa vigente, di avvalersi dell’insegnamento delle attività alternativa, le stesse
costituiscono un servizio strutturale obbligatorio, si ritiene che possano essere pagate a mezzo dei ruoli di spesa fissa.”

Ai fini dell’attribuzione delle ore da liquidare, in coerenza con le vigenti disposizioni, la circolare identifica quattro tipologie di destinatari e le conseguenti modalità di retribuzione:

  1. personale interamente o parzialmente a disposizione della scuola: essendo personale già retribuito per l’intero orario, non vi sono oneri aggiuntivi.
  2. docenti dichiaratisi disponibili ed effettuare ore eccedenti rispetto all’orario d’obbligo: le attività alternative, svolte da personale docente di ruolo e non di ruolo, sono liquidate come ore eccedenti sui piani gestionali già utilizzati per il pagamento degli assegni relativi allo stipendio base;
  3. personale supplente già titolare di altro contratto con il quale viene stipulato apposito contratto a completamento dell’orario d’obbligo: le attività alternative sono liquidate in aggiunta all’orario già svolto e riferite ai piani gestionali già utilizzati per il pagamento degli assegni relativi al contratto principale;
  4. personale supplente appositamente assunto, non potendo ricorrere ad una delle ipotesi sopra specificate: l’onere va imputato al piano gestionale relativo alle spese per le supplenze a tempo determinato dei capitoli di spesa distintamente previsti: scuola dell’infanzia (cap. 2156), scuola primaria (cap. 2154), scuola secondaria di primo grado (cap. 2155), scuola secondaria di secondo grado (cap. 2149).

Al riguardo la nota del gestore del sistema informativo del 5 settembre 2012 (portale SIDI) ha comunicato l'attivazione delle nuove funzioni per la gestione dei contratti in oggetto (tipologie N23, N24, N25).

Nei provvedimenti di individuazione delle ore eccedenti, i Dirigenti scolastici dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità di non aver potuto coprire tali ore con docenti di ruolo, tenuti al completamento di orario e, in caso di supplenza, di non aver potuto provvedere all’attribuzione di ore eccedenti.

Per procedere come indicato, non è necessaria alcuna preventiva autorizzazione formale alle Istituzioni scolastiche da parte di questo Ufficio, attesa la natura obbligatoria di tali attività, che vanno garantite esclusivamente in presenza di studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.

Le ore in questione non sono equiparabili a quelle delle altre discipline e pertanto non incidono nella definizione dell’organico d’istituto.

Le procedure di cui sopra si applicano anche nel caso in cui sia stato scelto lo studio individuale con assistenza del personale docente.

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