Questo sito ricorre ai cookies per ottimizzarne l'utilizzo da parte del visitatore. Continuando a navigare nel sito, acconsenti all'uso dei cookies. Per approfondire, clicca qui.

LOGIN

Martedì, 19 giugno 2018

     
HOME Le Notizie Regioni Attività alternative alla Religione Cattolica
07 Set 2010

Attività alternative alla Religione Cattolica

La sentenza della Corte Costituzionale n. 203 dell’aprile 1989 e ancor più la successiva, n. 13 del gennaio 1991 definiscono il principio del ”non obbligo” sia in relazione all’avvalersi dell’insegnamento della religione, sia nei riguardi dell’eventuale opzione per una attività alternativa.

Lo ricorda l’USR per la Liguria che con la nota prot. n 3650/C23 del 31 agosto 2010 risponde ad alcuni quesiti sul tema e fornisce alcuni chiarimenti su come gestire le ore da destinare ad attività alternative all’IRC.

L’alunno che non si avvale dell’insegnamento della religione può optare, come ribadito nelle CC.MM. sulle iscrizioni n. 4 del 15 gennaio 2010 e n. 17 del 18 febbraio 2010 per:

  1. attività didattiche e formative organizzate dalla scuola;
  2. attività di ricerca e di studio con assistenza di personale docente;
  3. attività di ricerca e di studio senza assistenza di personale docente;
  4. non frequenza della scuole nelle ore di insegnamento della religione cattolica.

Le attività didattiche alternative, nei casi in cui vi sia richiesta di attivazione, devono essere organizzate dal Collegio dei Docenti e gli insegnanti che possono essere designati a svolgerle sono prioritariamente quelli che devono completare l’orario-cattedra e, in caso di impossibilità di soluzioni interne alla scuola, possono essere affidate a supplenti temporanei, fino al termine dell’attività didattica, attingendo dalle graduatorie provinciali (nomine, in quest’ultimo caso, conferite ai sensi dell’art. 40 della legge 449 del dicembre 1997 e pagate dalla DPT).

Il relativo contratto, una volta trasmesso al SIDI e stampato, deve essere sottoscritto dall’interessato e dal Dirigente Scolastico e andrà trasmesso, in duplice copia alla Ragioneria Provinciale dello Stato per la registrazione e, in unica copia, alla Direzione Provinciale del Tesoro.

Possono essere inoltre assegnate ore eccedenti l’orario cattedra a docenti consenzienti per lo svolgimento delle attività alternative, ore da non retribuire con il FIS, ma con le stesse modalità con cui si attribuiscono le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali, a carico pertanto del
Tesoro. Se si tratta, invece, di assistenza attiva allo studio (attività di tutoraggio), la scuola può predisporre un apposito progetto da inserire nel POF e nel Programma Annuale, da finanziare con le risorse a disposizione dell’istituzione scolastica e pagato come ore aggiuntive.

Logo SinergieSinergie di Scuola è un'iniziativa editoriale di HomoFaber Edizioni. Da oltre dieci anni nel campo dell'informazione scolastica e della pubblica amministrazione.

Resta in contatto

Newsletter