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Lunedì, 26 giugno 2017

     
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27 Feb 2017

In arrivo assistenti di lingua straniera nelle scuole

Anche per il prossimo anno scolastico 2017/2018 il Miur, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, ha previsto l’assegnazione alle scuole di assistenti di lingua straniera.

Si tratta di giovani laureati, o studenti universitari, con una conoscenza di base della lingua italiana, che vengono selezionato nel paese europeo di provenienza per svolgere attività didattiche in classe, affiancando il docente di lingua e cultura straniera per 12 ore settimanali nel corso di un periodo di tempo che può variare da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 8 mesi.

Gli assistenti saranno 220 e proverranno dai seguenti Paesi:

  • Austria n. 20;
  • Belgio (comunità francofona) n. 3;
  • Francia n. 98;
  • Irlanda n. 6;
  • Regno Unito n. 53;
  • Germania n. 20;
  • Spagna n. 20.

Entro il prossimo 24 marzo gli Usr invieranno al Miur l’elenco delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che accoglieranno l’assistente di lingua per l’a.s. 2017/2018.

Come indicato nella nota 1989 del 23/02/2017, all’atto di candidatura gli istituti scolastici devono:

  • prevedere di anticipare qualche mensilità dei compensi dovuti all’assistente all’avvio dell’anno scolastico, in considerazione dei possibili ritardi dovuti alle procedure iniziali di gestione del bilancio e alla necessità di acquisire la documentazione relativa alla presa di servizio dell’assistente, che ha luogo il 1° ottobre di ogni anno;
  • verificare che siano previste almeno 24 ore settimanali di insegnamento curriculare della lingua per la quale si chiede l’assistente. Tali ore devono essere distribuite su un minimo di due cattedre e organizzate in maniera che l’assistente possa collaborare con un massimo di quattro docenti di lingua; unica eccezione è l’assegnazione condivisa, cioè qualora un istituto scolastico non raggiungesse il numero minimo di 24 ore settimanali previste per la lingua di interesse, esso può richiedere di ricevere l’assistente in assegnazione condivisa con un altro Istituto, purché quest’ultimo sia in una posizione logistica adeguata, con sedi raggiungibili facilmente a piedi o con mezzi pubblici;
  • assicurare un’adeguata integrazione dell’attività dell’assistente all’interno dell’Istituto, attraverso l’elaborazione di un progetto inserito nel Piano dell’offerta formativa e la designazione di un docente con funzioni di tutor dell’assistente e di coordinatore di tutti i docenti del dipartimento della lingua straniera di riferimento, in considerazione del fatto che l’assistente non è un docente, ma un neolaureato o studente universitario.

Dopo aver verificato la sussistenza delle condizioni di ammissibilità per gli Istituti candidati, gli Usr dovranno procedere all’individuazione degli Istituti scolastici assegnatari. Al fine di consentire una maggiore diffusione dell’esperienza nell’intero sistema scolastico italiano, è richiesto agli Uffici di non concentrare le assegnazioni in una specifica area urbana e di considerare prioritariamente le scuole che non abbiano beneficiato dell’assistente in anni recenti e per più anni consecutivamente.

Gli Usr comunicheranno alle scuole l’inclusione nell’elenco degli istituti scolastici assegnatari e le modalità da seguire per presentare la richiesta di assegnazione on-line in tempo utile, ovvero entro il 3 aprile 2017, attraverso la compilazione di un modulo di partecipazione che sarà disponibile sul sito del MIUR alla pagina dedicata.

La comunicazione dell’assegnazione alle scuole sarà inviata dal Miur contestualmente al conferimento dell’incarico all’assistente di lingua, all’indirizzo di posta elettronica istituzionale indicato nel modulo di partecipazione, orientativamente nel periodo giugno-luglio 2017. Fino alla data della presa di servizio, ovvero fino al 1° ottobre 2017, non potranno essere escluse eventuali rinunce all’incarico da parte degli assistenti e, in tal caso, non è possibile assicurare di norma una sua sostituzione.

A partire dalla data di assegnazione, il rapporto si svolge direttamente tra l’istituto scolastico e l’assistente ed esso dovrà essere formalizzato attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione all’atto della presa di servizio dell’assistente nell’Istituto, prevista appunto il 1° ottobre 2017.

La scuola assegnataria dovrà:

  • offrire all’assistente, già prima del suo arrivo, tutte le informazioni e il sostegno necessario per la ricerca di un alloggio e per l’espletamento delle pratiche di carattere amministrativo connesse con la presenza di cittadini comunitari sul territorio nazionale (comune, prefettura o commissariato di polizia, ASL ecc.), riguardanti l’iscrizione anagrafica;
  • assicurare un’adeguata accoglienza nella comunità scolastica e un accompagnamento costante nel percorso di integrazione didattica, curando il suo inserimento nel contesto scolastico e territoriale e fornendo il miglior supporto didattico-pedagogico alla sua attività;
  • stipulare, a partire dal 1° ottobre, e comunque non oltre il 31 dicembre, una polizza assicurativa che offra all’assistente, per l’intero periodo di permanenza in Italia, un’adeguata copertura delle spese sanitarie per un costo orientativo dai 400 ai 1000 euro a carico della scuola. In alternativa, la scuola potrà assicurare il rimborso, fino ad un massimo di 500 Euro, di un’assicurazione valida sul territorio italiano già in possesso dell’assistente;
  • corrispondere all’assistente i servizi aggiuntivi (alloggio, mensa, ecc...), se indicati al momento dell’accreditamento on-line;
  • rilasciare all’assistente, al termine dell’attività, un attestato con l’indicazione della data d’inizio e fine dell’attività, nonché degli eventuali periodi di assenza non giustificati.

Non è prevista in alcun caso la possibilità di prorogare l’incarico di assistente o di rinnovarlo per l’anno successivo.

Le attività didattiche dell’assistente dovranno svolgersi rigorosamente in compresenza col docente italiano della rispettiva lingua straniera, o di una disciplina non linguistica nel caso di lezioni CLIL.

Non è legittimo affidare all’assistente una classe in via autonoma e, per i viaggi di istruzione, non è possibile designare l’assistente come unico accompagnatore o sostituto del docente accompagnatore.

L’assistente di lingua non è tenuto a partecipare alle attività collegiali, né a correggere elaborati ed esprimere giudizi e voti. Al momento delle valutazioni periodiche degli studenti, il parere dell’assistente sarà meramente consultivo e riferito al grado di competenza raggiunto dagli allievi nelle abilità orali.

Le assenze per motivi di salute, per motivi di famiglia (anche se recuperate) o per sostenere esami, seppur giustificate, non possono superare il numero di 30 giorni complessivi nell’arco dell’anno scolastico. In caso di dimissioni prima della fine dell’anno scolastico, ovvero in caso di inizio ritardato (per qualsiasi motivo), il numero dei giorni di assenza consentito subirà una riduzione proporzionale, in funzione del periodo di servizio effettivo.

Le ore di servizio non prestate per motivi non dipendenti dalla volontà dell’assistente (scioperi, assemblee, gite scolastiche, interruzioni per emergenze climatiche, ecc…), se non preventivamente concordate con l’assistente, non saranno recuperate.

Le assenze eccedenti i limiti sopra indicati e le assenze ingiustificate comportano una proporzionale riduzione del compenso mensile. Si possono, invece, giustificare le assenze per partecipare ai seminari organizzati dagli Enti Culturali in Italia dei paesi partner, considerando ciascun giorno di formazione come equivalente a due ore di servizio.

All’assistente di lingua straniera viene corrisposto unicamente un compenso mensile quale contributo economico per la sua permanenza in Italia. Tale compenso, assimilabile ad una borsa di studio, ammonta a € 850,00 (ottocentociquanta/00) mensili e corrisponde al netto da erogare in favore degli assistenti di lingua straniera, in quanto non assoggettabile a ritenuta IRPEF e irrilevante ai fini della determinazione dell’imponibile IRAP.

Il compenso sarà completamente a carico del Miur, che provvederà ad erogare il finanziamento direttamente alle scuole assegnatarie, in linea di massima in 2 soluzioni: indicativamente nel mese di novembre per un acconto a copertura dei compensi dei primi 4 mesi e nel mese di febbraio, per il saldo dei mesi successivi, previo accertamento del fabbisogno corrispondente.

Gli adempimenti riguardanti l’acquisizione della documentazione necessaria all’effettiva erogazione dei fondi comportano inevitabilmente qualche ritardo nell’accreditamento dei finanziamenti alle scuole, soprattutto nella fase iniziale della gestione di bilancio. In tal caso, la scuola è tenuta ad anticipare il compenso, affinché l’assistente possa essere retribuito entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui ha svolto l’attività, come sancito dal contratto sottoscritto dal Dirigente scolastico con il medesimo.

 

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