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Sabato, 15 agosto 2020

     
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06 Dic 2016

OCSE: l'Italia resta sotto la media UE, miglioramenti solo in matematica

Sono stati diffusi oggi i risultati dei test Ocse-Pisa 2015 e l'Italia continua a restare sotto la media UE. Solo in matematica si registra un significativo miglioramento.

In Italia è inoltre più marcata, rispetto agli altri Paesi, la differenza di genere: aumenta la forbice tra ragazzi e ragazze in matematica e scienze, mentre diminuisce il gap nella capacità di lettura, con le ragazze sempre migliori, sebbene le loro performance siano peggiorate rispetto al 2009, mentre si registra un miglioramento per i ragazzi.

Per quanto riguarda gli studenti immigrati di prima e seconda generazione i dati evidenziano maggiori difficoltà in scienze, e comunque in generale gli studenti provenienti da situazioni socioeconomiche più svantaggiate hanno meno probabilità di riuscita a scuola. Dato questo che ci accomuna agli altri Paesi.

Anche le differenze regionali sono evidenti: solo per fare un esempio, nelle prove di scienze gli studenti di Bolzano, Trento e Lombardia riportano punteggi circa 30 punti sopra la media italiana, mentre gli studenti in Campania risultano 30 punti sotto, l'equivalente di circa un anno scolastico di ritardo. 

Per quanto riguarda la spesa pubblica per l'istruzione, l'Italia investe circa 81 mila euro a studente tra i 6 e i 15 anni (la media Ocse è di 84 mila euro), ma si registra un calo, tra il 2005 e il 2013, dell'11%, mentre nella media Ocse è cresciuta del 19%.

Infine, un dato che ci dovrebbe fare riflettere: sebbene gli studenti italiani passino più tempo a scuola e sui libri, i risultati sono inferiori rispetto alla media Ocse. In Italia, i nostri ragazzi trascorrono 29 ore in classe e 21 le dedicano ai compiti a casa per un totale di quasi 50 ore a settimana, contro una media Ocse di 44 ore. In alcuni Paesi, come Finlandia e Germania si ottengono risultati migliori con un impegno decisamente inferiore (36 ore).

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