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Mercoledì, 18 luglio 2018

     
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09 Mar 2018

Carta Docente e rendicontazione delle somme spese nel 2016

Con riferimento alle somme spese dai docenti nell'ambito del cd. bonus 500 euro nel periodo 1° settembre-30 novembre 2016 (cioè prima dell'attivazione dell'applicazione web Carta Docente), diversi insegnanti, pur avendo presentato le autodichiarazioni necessarie per ottenere il rimborso di tali somme, non sono rientrati di questi soldi, perché le istituzioni scolastiche non hanno proceduto alla presa in carico e alla validazione delle autodichiarazioni entro il 31 luglio 2017.

Per ovviare a questo problema, il Miur ha comunicato di aver riaperto (dall'8 marzo) la funzione SIDI per la gestione delle autodichiarazioni, alla quale si accede tramite il percorso: BUONA SCUOLA > Carta del docente – Gestione autodichiarazioni.

Attraverso questa funzionalità le scuole possono gestire la rendicontazione delle somme spese nel periodo 1° settembre - 30 novembre 2016.

In particolare, questa è la procedura da seguire:

  1. Presa in carico della pratica. Mediante l’inserimento del codice fiscale del docente si può prendere in carico l’autodichiarazione consegnata presso la stessa segreteria scolastica completa della documentazione inerente le spese sostenute nel periodo settembre-novembre 2016. La scuola deve provvedere alla presa in carico della pratica, salvo che la stessa non risulti, da apposito messaggio reso dall’applicativo, già presa in carico da altra istituzione scolastica. Qualora l’istituzione scolastica visualizzi il messaggio “codice fiscale non presente nei flussi Sogei”, non può lavorare la pratica in quanto il docente pur avendo stampato e presentato l’autodichiarazione, non ha proceduto con la successiva registrazione sulla piattaforma della Carta del docente e quindi ha ancora l’intera disponibilità degli importi dichiarati nel proprio borsellino elettronico. In quest’ultimo caso non è possibile ottenere il rimborso di quanto anticipato non essendo stato decurtato il relativo portafoglio.
  2. Acquisizione dati autodichiarazioni. A seguito della presa in carico della pratica da parte dell’istituzione scolastica, analizzato il contenuto dell’autodichiarazione generata dal sistema e senza alcuna possibilità di modifica dei dati inseriti dal docente, si procede con la verifica della documentazione presentata (scontrini e/o fatture) che deve riferirsi a spese effettuate nel periodo Settembre – Novembre 2016 e deve rientrare nelle categorie per l'acquisto dei beni e servizi indicati all’articolo 6 del citato DPCM. Nella prima sezione saranno prospettati, senza possibilità di modifica, i dati inerenti l’anagrafica, l’importo dell’autodichiarazione e gli ambiti per cui sono state effettuate le spese; con riferimento agli ambiti non sarà a disposizione la singola somma per ambito, in quanto non è un dato a disposizione. La scuola, nei campi a disposizione, dovrà imputare le spese che giudicherà ammissibili, inammissibili e quelle per le quali non è stata prodotta rendicontazione. Nel campo “Importo spese validate” sarà calcolato, dal sistema informativo, l’importo delle spese validate tenuto conto delle eventuali spese inammissibili e quelle non rendicontate che saranno detratte dall’importo dichiarato. Le somme inerenti a spese inammissibili e quelle non rendicontate non saranno pertanto rimborsate dalla CONSAP, infatti la suddetta Società procederà ad effettuare il pagamento degli importi valorizzati nel campo “totale spese validate”.
  3. Validazione delle spese. A seguito delle attività di cui alla precedente punto 2), con l’inserimento del numero di protocollo attribuito dall’istituzione scolastica all’autodichiarazione ed alla documentazione allegata (scontrini e/o fatture), come presentate dal docente, il processo di valutazione e validazione delle spese si intende completato e non più modificabile è, tuttavia, possibile sempre visualizzare lo stato della pratica ed i relativi dettagli, nonché un sintetico report di riepilogo. Dopo la validazione delle spese non è assolutamente possibile rettificare la domanda né procedere all’annullamento, pertanto si invitano le istituzioni scolastiche a prestare la massima attenzione.
  4. Rimborso delle somme ai docenti. La società Consap, dopo aver ricevuto il flusso dei dati da parte del MIUR dei soli importi riferiti alle spese validate, provvede ad erogare sul conto corrente intestato all’istituzione scolastica, con causale specifica “rimborsi autodichiarazioni ……..” e con l’indicazione dei codici fiscali dei docenti aventi titolo, gli importi spettanti, sarà cura delle istituzioni scolastiche procedere al rimborso per ciascun docente interessato, mediante accreditamento sul conto corrente bancario/postale intestato al medesimo. Al fine di ottenere il rimborso, le scuole sono invitate a fare le opportune verifiche e aggiornare le informazioni relative ai codici IBAN attraverso le funzioni SIDI "Rete scolastica - Patrimonio immobiliare scolastico - Gestione coordinate bancarie", solo dopo tale operazione potranno essere eseguiti correttamente eventuali pagamenti verso la scuola.

Il Miur ha infine segnalato che non è più possibile procedere con il ritiro dell’istanza di rimborso e ottenere così il reintegro del portafoglio elettronico, in quanto i dati relative alle autodichiarazioni con le relative decurtazioni sono stati già comunicati definitivamente alla Sogei.

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