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Martedì, 19 giugno 2018

     
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07 Mar 2018

Adempimenti in materia di vaccini: le scadenze

Nel n. 77 di Marzo 2018 ci siamo occupati dei prossimi adempimenti vaccinali per le scuole e le famiglie.

La procedura illustrata dal Miur, congiuntamente al Ministero della Salute, con nota 467 del 27/02/2018 spiega come si dovrà assolvere agli obblighi introdotti dalla legge 172/2017 in materia di vaccini per i minori di 16 anni. Le indicazioni riguardano l’a.s. 2017/2018 e il 2018/2019 e distinguono tra le regioni in cui non sono state attivate le anagrafi vaccinali e quelle in cui sono state istituite e hanno aderito alla procedura semplificata.

Quello che però è subito evidente, è che le scuole, ancora una volta, sono state lasciate sole con questa bella "patata bollente".

Come ha evidenziato anche la Flc Cgil, le scuole e i dirigenti scolastici si sono ritrovati a gestire, loro malgrado, una materia delicata e complessa "i cui adempimenti sono estranei al servizio di istruzione, discriminatori e in contrasto con il principio costituzionale del diritto allo studio".

"Ancora una volta - continua il Sindacato - le segreterie delle scuole, già fortemente stressate dalla carenza di organici, sono state gravate da adempimenti che le ASL non sono evidentemente in grado di svolgere e che comportano sottrazione di tempo e risorse professionali alle attività ordinarie".

In sintesi, ecco quello che le scuole dovranno fare per l'a.s. 2017/2018:

Regioni e province autonome presso le quali non sono istituite anagrafi vaccinali

  • Entro il 10 marzo 2018 le scuole raccoglieranno la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, ossia: copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dal competente servizio della ASL o il certificato vaccinai e oppure l'attestazione datata rilasciata dal competente servizio della ASL, che indichi se il soggetto sia in regola con le vaccinazioni obbligatorie previste per l'età. Oppure la documentazione rilasciata dalla Azienda sanitaria locale, di aver presentato alla medesima Azienda la richiesta di effettuazione delle vaccinazioni e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata successivamente alla predetta data. Le famiglie saranno poi tenute, non appena assolto l'obbligo vaccinale, a produrre idonea documentazione comprovante l'avvenuto adempimento.
  • Per le scuole dell'infanzia, la presentazione, entro il 10 marzo 2018, della documentazione sopra riportata costituisce requisito per continuare a frequentare, fino alla fine dell'anno scolastico. In caso di mancata presentazione della idonea documentazione nei termini sopra indicati, il diniego di accesso ai servizi sarà reso noto ai genitori/tutori/affidatari del minore mediante comunicazione formale del dirigente scolastico, adeguatamente motivata. Il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall'accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia. Il minore sarà nuovamente ammesso ai servizi, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta.
  • Per gli altri gradi di istruzione, la mancata presentazione della documentazione in questione entro il 10 marzo 2018 sarà segnalata, entro i successivi dieci giorni, dal dirigente scolastico ovvero dal responsabile all'ASL del luogo in cui insistono le singole istituzioni, che, ove la medesima o altra ASL non si sia già attivata per la medesima violazione, avvierà la procedura prevista per il recupero dell'inadempimento.

Regioni e province autonome presso le quali sono istituite anagrafi vaccinali

Nelle regioni e province autonome presso le quali sono istituite anagrafi vaccinali che non intendono avvalersi della procedura semplificata, le famiglie sono tenute a presentare la documentazione di cui sopra.

Se invece la procedura semplificata è stata adottata, queste sono le scadenze da rispettare:

  • Entro il 10 marzo 2018 le ASL restituiranno alle scuole gli elenchi degli iscritti completandoli, ove necessario, con le seguenti diciture: "non in regola con gli obblighi vaccinali", "non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento", "non ha presentato formale richiesta di vaccinazione".
  • Entro il 20 marzo 2018, i dirigenti scolastici inviteranno per iscritto i genitori/tutori/affidatari dei soli minori indicati nei suddetti elenchi con le diciture "non in regola con gli obblighi vaccinali", "non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento", "non ha presentato formale richiesta di vaccinazione ", a depositare, entro dieci giorni dalla ricezione della predetta comunicazione, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'azienda sanitaria locale.
  • Entro il 30 aprile 2018, i predetti dirigenti scolastici trasmetteranno la documentazione fornita dai genitori/tutori/affidatari ovvero comunicheranno l'eventuale mancato deposito, alla Azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra Azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvederà agli adempimenti di competenza.
  • Per le scuole dell'infanzia, ai minori non in regola con gli adempimenti vaccinali, i cui genitori/tutori/affidatari non presentino documentazione idonea a dimostrare la regolarità della loro posizione, saranno esclusi dal servizio e potranno essere riammessi solo a decorrere dalla data di presentazione della documentazione medesima.
  • Per gli altri gradi di istruzione, la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami.

Per l'a.s. 2018/2019 sono invece queste le scadenze e gli adempimenti da rispettare:

Regioni e province autonome presso le quali non sono istituite anagrafi vaccinali

  • I dirigenti scolastici paritarie provvederanno a richiedere ai genitori/tutori/affidatari, all'atto del perfezionamento dell'iscrizione del minore, la presentazione di idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse, o la formale richiesta di vaccinazione all'Azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie. La documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni potrà essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni dovrà essere presentata entro il 10 luglio 2018. Per i casi in cui la procedura di iscrizione avviene d'ufficio la predetta documentazione dovrà essere presentata entro il 10 luglio 2018, senza preventiva presentazione di una dichiarazione.
  • La mancata presentazione della predetta documentazione nei termini previsti, è segnalata, entro i successivi dieci giorni, dai dirigenti scolastici e dai responsabili all'Azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra Azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvederà agli adempimenti di competenza.
  • Per le scuole dell'infanzia, la presentazione della documentazione costituisce requisito di accesso. Al riguardo, valgono le indicazioni dell'a.s. 2017/2018. Per l'anno scolastico 2018/2019, i genitori/tutori/affidatari non potranno avvalersi della possibilità di presentare una dichiarazione sostitutiva dell' avvenuta prenotazione. Nell'ipotesi di iscrizione ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia, dopo il 10 luglio 2018, il minore avrà accesso ai servizi solo a far data dalla presentazione della documentazione.

Regioni e province autonome presso le quali sono istituite anagrafi vaccinali

Nelle regioni e province autonome presso le quali sono istituite anagrafi vaccinali che non intendono avvalersi della procedura semplificata, le famiglie sono tenute a presentare la documentazione di cui sopra.

Se invece la procedura semplificata è stata adottata, queste sono le scadenze da rispettare:

  • I genitori/tutori/affidatari non saranno tenuti a presentare all'atto dell'iscrizione la documentazione prevista.
  • I dirigenti scolastici provvederanno a inviare alle ASL l'elenco degli iscritti entro il 10 marzo 2018. Le Aziende sanitarie locali, entro il 10 giugno 2018 restituiranno i predetti elenchi completandoli, ove necessario, con le seguenti diciture: a) "non in regola con gli obblighi vaccinali"; b) "non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento"; c) "non ha presentato formale richiesta di vaccinazione".
  • Nei dieci giorni successivi, i dirigenti scolastici inviteranno per iscritto i genitori/tutori/affidatari dei soli minori indicati nei suddetti elenchi, con le diciture "non in regola con gli obblighi vaccinali", "non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento", "non ha presentato formale richiesta di vaccinazione", a depositare, entro il 10 luglio 2018, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'Azienda sanitaria locale.
  • Entro il 20 luglio 2018, i predetti dirigenti scolastici e responsabili trasmetteranno la documentazione fornita dai genitori/tutori/affidatari ovvero comunicheranno l'eventuale mancato deposito, all'Azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra Azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvede agli adempimenti di competenza.
  • Per le scuole dell'infanzia, i minori non in regola con gli adempimenti vaccinali, i cui genitori/tutori/affidatari non presentino documentazione idonea a dimostrare la regolarità della loro posizione, saranno esclusi dal servizio e potranno essere riammessi solo a decorrere dalla data di presentazione della documentazione medesima.
  • Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami.
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