I termini “formazione” e “aggiornamento” non sono esattamente sinonimi in quanto differiscono per scopi, durata e modalità di realizzazione, anche se vanno considerati congiuntamente all’interno di un unico percorso.
La formazione rappresenta l’acquisizione strutturata di competenze e conoscenze attraverso laboratori, workshop, sperimentazioni didattiche documentate.
In questo contesto attualmente assumono particolare rilievo i percorsi blended, finalizzati ad approfondire e integrare teoria e pratica, in cui il valore della lezione in presenza si unisce ai vantaggi dell’online offrendo un’esperienza di apprendimento più flessibile, efficace e adattabile alle esigenze di ciascun partecipante.
L’aggiornamento, invece, ha una natura più episodica e focalizzata a cambiamenti rapidi: è concepito per mantenere il docente al passo con interventi brevi, finalizzati a fronteggiare esigenze emergenti, a recepire novità normative o indicazioni/linee guida ministeriali, ovvero ad affinare conoscenze già possedute in merito a nuove tecnologie o strumenti digitali.
In questo senso, l’aggiornamento è continuo e mirato, volto a colmare rapidamente eventuali gap e a rispondere a esigenze puntuali del sistema scolastico.
L’aggiornamento si avvale di webinar, brevi corsi online o seminari tematici che consentono di ampliare, potenziare e riqualificare tempestivamente competenze già acquisite.
In definitiva, il connubio tra formazione strutturata e aggiornamento mirato descrive la totalità di degli strumenti attraverso i quali ciascun insegnante assolve un obbligo derivante dalla necessità, da parte del sistema scolastico, di rispondere alle sfide poste dagli attuali contesti socio-culturali.
L’obbligo sancito dalla normativa come fondamento di equità e qualità educativa
Sul piano pedagogico e culturale, il concetto di “obbligo formativo” non si traduce in un mero adempimento formale, bensì in una filosofia che considera il continuo e progressivo arricchimento delle competenze pedagogiche, didattiche e metodologiche come condizione irrinunciabile per garantire qualità, efficacia e innovazione didattica.
Prevedere che tutti i docenti debbano essere coinvolti in un percorso formativo continuo non significa soltanto riconoscere che, per affrontare le sfide dell’insegnamento contemporaneo, non è sufficiente il conseguimento dell’abilitazione iniziale e che, pertanto, l’acquisizione di metodologie didattiche innovative e strumenti digitali deve essere costantemente curata.
Il vincolo formale della formazione obbligatoria contribuisce, altresì, a creare condizioni di equità e giustizia professionale. Ogni insegnante, indipendentemente dall’anzianità di servizio, dalla disciplina insegnata o dal contesto territoriale in cui opera, ha il diritto - e il dovere - di accedere alle stesse opportunità di crescita. Questo principio di uniformità formativa è fondamentale per garantire un livello omogeneo di competenze all’interno del corpo docente, condizione favorevole al miglioramento complessivo dell’offerta scolastica.
In definitiva, l’obbligo formativo non è un peso, ma una risorsa. È lo strumento attraverso cui la scuola può rigenerarsi, rafforzare la propria funzione sociale e promuovere una cultura dell’apprendimento permanente. È il segno di una scuola che non si accontenta di trasmettere saperi, ma che vuole costruire futuro.
PER APPROFONDIMENTI:
Le norme che regolano l'obbligo formativo per il personale docente
Piano Annuale di Formazione di Rita Manzara Sacellini
Permessi per la formazione e il diritto allo studio di Luciano Grasso
Nella sezione Modulistica, file zip contenente:
- Proposta piano formazione ATA
- Piano formazione ATA
- Piano formazione docenti.
Monografia La formazione del personale ATA
