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Martedì, 22 maggio 2018

     
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11 Mag 2018

Nuovi chiarimenti su Esami di Stato I ciclo 2017/2018

Dopo la nota 1865 del 10/10/2017, il Miur ha fornito ulteriori indicazioni e precisazioni in merito allo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. 

In particolare, la nota 7885 del 9/05/2018, si è occupata di:

Prova scritta relativa alle competenze di lingua straniera:

è articolata in due sezioni distinte, rispettivamente per l'inglese e per la seconda lingua comunitaria, salvo nei casi in cui le ore della seconda lingua comunitaria siano utilizzate per il potenziamento dell’inglese o della lingua italiana. Trattandosi di una unica prova, sebbene predisposta per le due lingue, deve essere svolta in un’unica giornata. Il Miur spiega anche cosa deve decidere la commissione d'esame in sede di riunione plenaria e come comportarsi in caso di alunni disabili o con DSA.

Prove scritte per alunni con disabilità, con DSA e BES:

per i candidati disabili certificati ai sensi della legge 104/1992 e con disturbo specifico dell’apprendimento certificati ai sensi della legge 170/2010 possono essere utilizzati specifici strumenti compensativi (utilizzo di supporti didattici, calcolatrice, mappe, ecc) o attivate misure dispensative qualora già previsti rispettivamente nel PEI e nel PDP. Per gli alunni con BES non sono invece previsti né strumenti compensativi, né misure dispensative. Tuttavia la commissione, in sede di riunione preliminare, nell’individuare gli eventuali strumenti che le alunne e gli alunni possono utilizzare per le prove scritte, potrà prevederne l’uso per tutti gli alunni se funzionali allo svolgimento della prova assegnata. 

Funzionamento della Commissione:

il Miur ha chiarito che:

  • in riferimento all’ultimo comma degli articoli 7, 8, 9 del decreto ministeriale n. 741/2017 che recita: “Nel giorno di effettuazione della prova la Commissione sorteggia (…)”, si precisa che la commissione non deve intendersi riunita in composizione plenaria poiché il sorteggio della traccia, non integrando una vera e propria fase valutativa e deliberativa, può essere effettuato alla presenza del Presidente e di alcuni componenti della commissione;
  • le operazioni di correzione e valutazione delle prove scritte sono attribuite dal decreto ministeriale n. 741/2017 alla sottocommissione. La correzione delle prove scritte è una fase strettamente tecnica che richiede una specifica competenza disciplinare e che, dunque, può essere effettuata dai soli componenti della sottocommissione della disciplina o delle discipline interessate. La vera e propria fase valutativa si realizza successivamente da parte della sottocommissione che attribuisce per ciascuna prova il voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

 

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