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Lunedì, 17 giugno 2019

     
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03 Gen 2019

Mobilità: sottoscritto il CCNI triennio 2019/2022

Il 31 dicembre scorso è stata siglata l’Ipotesi di Contratto integrativo di mobilità per il triennio 2019/2022 riguardante il personale docente, educativo e ATA della scuola.

Tutte le sigle impegnate nella trattativa hanno sottoscritto il CCNI, che ora inizia il previsto iter di verifica e autorizzazione.

Di seguito riportiamo le principali novità, così come riassunte dallo Snals:

  • la validità del contratto sarà triennale come previsto dal CCNL 16/18, ma sarà possibile presentare annualmente la domanda;
  • ci sarà un’unica data di pubblicazione per tutti movimenti di tutti gli ordini e gradi di scuola;
  • verrà ripristinata la titolarità su scuola per tutti i docenti, anche per gli incaricati triennali da ambito;
  • eliminata, finalmente, la preferenza su ambito, ripristinate le preferenze puntuali su scuola e quelle sintetiche su distretti, comuni e province e, quindi, riattivate le vecchie tre fasi (comunale, provinciale e interprovinciale);
  • ogni docente potrà indicare fino a 15 preferenze, esprimendo fino ad un massimo di 15 scuole oppure 15 comuni o distretti sub-comunali o, ancora, fino a un massimo di 15 province;
  • come previsto dal CCNL 16/18 il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Non potrà, altresì, “spostarsi” per i successivi tre anni anche il docente che, nel corso dei movimenti della I fase (comunale), avrà ottenuto la titolarità su un’ istituzione scolastica attraverso l’espressione del codice di distretto sub-comunale;
  • aliquote: l’intesa prevede che per le immissioni in ruolo autorizzate per ciascun anno scolastico del triennio 2019/20-2021/22 verrà accantonato il 50% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali, l’altro 50%, (l’anno scorso era il 40%) sarà ripartito nel modo seguente: a.s. 2019/20 il 40% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 10% alla mobilità professionale; a.s. 2020/21 il 30% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 20% alla mobilità professionale;  a.s. 2021/22 il 25% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 25% alla mobilità professionale. Si favoriranno così, in prima applicazione, i trasferimenti interprovinciali dando una risposta concreta alle esigenze dei tanti docenti che, a causa della legge 107/15, attendono ancora di potersi ricongiungere alle famiglie, dopo essere stati costretti a lavorare, a causa dell’algoritmo, a centinaia di chilometri da casa;
  • è stata prevista la stabilizzazione dei docenti utilizzati nei licei musicali: verrà salvaguardato il principio della continuità didattica e dell’anzianità di servizio, in qualità di docenti utilizzati. Il 50% delle disponibilità sarà destinato alla mobilità professionale (passaggi di cattedra e di ruolo), mentre il restante 50% andrà alle immissioni in ruolo. Le domande saranno presentate in formato cartaceo.

Per il personale ATA e stato previsto che:

  • gli Ata ex CO.CO.CO avranno la titolarità nella scuola con la quale hanno stipulato il contratto individuale e parteciperanno alla mobilità solo a partire dal prossimo anno scolastico;
  • il personale ata transitato da altri comparti potrà anch’esso partecipare alla mobilità, sempre a partire dal prossimo anno scolastico.
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