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Martedì, 14 luglio 2020

     
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03 Giu 2020

Maturità 2020, cercasi Presidenti

Considerato che le istanze di nomina in qualità di presidente di commissione degli esami di Stato sono risultate inferiori al numero delle commissioni d’esame previste, il Ministero ha pubblicato una nuova ordinanza (O.M. n. 21 del 3/06/2020) per proporre alcune soluzioni alla risoluzione della problematica.

Innanzitutto, gli USR possono procedere alla nomina di personale anche non inserito nell’elenco regionale dei presidenti e che non abbia presentato istanza di partecipazione, purché appartenente alle categorie previste dall’articolo 4 comma 2 del D.M. 5 marzo 2019, n. 183, vale a dire:

a) dirigenti scolastici in servizio preposti a istituti statali d'istruzione secondaria di secondo grado, ovvero a istituti statali di istruzione nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, e dirigenti scolastici in servizio preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili, i quali sono tenuti a
presentare istanza di nomina;

b) dirigenti scolastici In servizro preposti a istituti statali del primo ciclo di istruzione;

c) docenti In servizio in istituzioni scolastiche dell'istruzione secondaria di secondo grado statale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, compresi in una graduatoria di merito nei concorsi per dirigente scolastico;

d) docenti in servizio in istituzioni scolastiche dell'istruzione secondaria di secondo grado statale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell'ultimo triennio, compreso l'anno in corso, incarico di presidenza;

e) docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell'ultimo triennio, compreso l'anno in corso, incarico di collaboratore del dirigente scolastico;

f) docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, provvisti di laurea almeno quadriennale o specialistica o magistrale;

g) docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo;

h) dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado, collocati a riposo da non più di tre anni;

i) dirigenti di istituti statali d'istruzione del primo ciclo collocati a riposo da non più di tre anni;

I) docenti di istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non più di tre anni.

In caso di ulteriori necessità, i dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali, potranno acquisitrre le domande  a presidente dei docenti di cui all’articolo 7, comma 3, lettere c), d), e), f) e g) e, di conseguenza, dei docenti di cui all’articolo 7, comma 4, lettere a), b), c), d) ed e), dell’ordinanza del Ministro dell’istruzione 17 aprile 2020, n. 197, purché confermati in ruolo, in deroga al requisito dei dieci anni di servizio di ruolo, e purché non altrimenti impegnati quali membri di commissione nell’espletamento degli esami di Stato. Potranno anche acquisire le domande a presidente di professori universitari di I e II fascia, di docenti di ruolo presso le istituzioni AFAM, di ricercatori di tipo A e B.

In caso ancora di copertura insufficiente, l’Ufficio scolastico regionale procederà all’assegnazione dei presidenti già designati ad una ulteriore commissione secondo i seguenti criteri:

  1. commissione istituita presso la medesima Istituzione scolastica;
  2. commissione istituita presso le Istituzioni scolastiche viciniori.

Inoltre, si prescinde dal divieto di esercizio della funzione di presidente nel medesimo distretto o città, fermo restando il divieto di esercizio presso l’istituzione scolastica di servizio.

Laddove le suddette disposizioni non risultassero sufficienti alla copertura delle esigenze, i dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali sono autorizzati a ricorrere a ulteriori messe a disposizione del personale docente ovvero a specifici ordini di servizio.

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