Questo sito ricorre ai cookies per ottimizzarne l'utilizzo da parte del visitatore. Continuando a navigare nel sito, acconsenti all'uso dei cookies. Per approfondire, clicca qui.

LOGIN

Lunedì, 13 luglio 2020

     
HOME Notizie Miur Maturità 2020, bisogna rilevare la temperatura?
13 Giu 2020

Maturità 2020, bisogna rilevare la temperatura?

Il Documento tecnico predisposto dal Comitato tecnico scientifico in merito alle misure anti-covid per la Maturità prevede: «All’ingresso della scuola non è necessaria la rilevazione della temperatura corporea».

Viste le richieste di molti Istituti, l'USR Lazio ha fornito alcuni chiarimenti. (N.B. il file .zip contiene anche un utile documento riassuntivo dello svolgimento dell'esame, a partire dalla riunione plenaria).

Qualora la scuola decida di procedere con la misurazione della temperatura, sarà possibile farlo purché siano rispettate le indicazioni del Garante per la privacy e la prassi pubblicata dall’Associazione nazionale dei medici competenti. Rimarrà, comunque, necessario acquisire l’autodichiarazione in merito all’insussistenza di sintomi respiratori e all’assenza di contatti con soggetti positivi.

Cosa dice il Garante

Il Garante ritiene che la misurazione della temperatura all’ingresso sia compatibile, sinché perdura l’emergenza epidemiologica, con la legislazione e la normativa in materia di privacy, purché non sia registrato il dato relativo alla
temperatura corporea rilevata.

Quando il soggetto è un dipendente dell’Amministrazione, sarà registrata la sola circostanza del superamento della soglia stabilita (37,5 gradi) all’unico fine di documentare la ragione che ha impedito l’accesso al luogo di lavoro.

Quando si tratti, invece, di un soggetto esterno, ad es. uno studente che si presenta per sostenere l’esame, non sarà registrato il motivo del diniego dell’accesso. Il presidente della commissione dovrà, ovviamente, essere informato in merito al fatto che la presenza dello studente all’esame è divenuta impossibile, senza però che gli sia comunicata la relativa ragione, affinché organizzi diversamente l’esame del candidato, avvalendosi delle possibilità a tal fine previste dall’Ordinanza.

Questo è il testo integrale della FAQ:

1. Il datore di lavoro può rilevare la temperatura corporea del personale dipendente o di utenti, fornitori, visitatori e clienti all’ingresso della propria sede?

Nell’attuale situazione legata all’emergenza epidemiologica, si sono susseguiti, in tempi assai ravvicinati, in ragione dell’aggravarsi dello scenario nel contesto nazionale, numerosi interventi normativi e conseguenti atti di indirizzo emanati dalle istituzioni competenti che, al fine di individuare misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica, hanno stabilito che, i datori di lavoro, le cui attività non sono sospese, sono tenuti a osservare le misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica contenute nel Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro tra Governo e parti sociali del 14 marzo 2020.

In particolare, il citato Protocollo prevede la rilevazione della temperatura corporea del personale dipendente per l’accesso ai locali e alle sedi aziendali, tra le misure per il contrasto alla diffusione del virus che trovano applicazione anche nei confronti di utenti, visitatori e clienti nonché dei fornitori, ove per questi ultimi non sia stata predisposta una modalità di accesso separata (cfr. Protocollo par. 2 e 3 e nota n. 1).

Analoghi protocolli di sicurezza, con riguardo alle attività pubbliche non differibili o ai servizi pubblici essenziali, sono stati stipulati dal Ministro per la pubblica amministrazione con le sigle sindacali maggiormente rappresentative nella pubblica amministrazione (come il Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” del 3 e 8 aprile 2020) in quanto le misure per la sicurezza del settore privato sono state ritenute coerenti con le indicazioni già fornite dallo stesso Ministro con la direttiva n. 2/2020 e con la Circolare n. 2/2020.

In ragione del fatto che la rilevazione in tempo reale della temperatura corporea, quando è associata all’identità dell’interessato, costituisce un trattamento di dati personali (art. 4, par. 1, 2) del Regolamento (UE) 2016/679), non è ammessa la registrazione del dato relativo alla temperatura corporea rilevata, bensì, nel rispetto del principio di “minimizzazione” (art. 5, par.1, lett. c) del Regolamento cit.), è consentita la registrazione della sola circostanza del superamento della soglia stabilita dalla legge e comunque quando sia necessario documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso al luogo di lavoro.

Diversamente nel caso in cui la temperatura corporea venga rilevata a clienti (ad esempio, nell’ambito della grande distribuzione) o visitatori occasionali anche qualora la temperatura risulti superiore alla soglia indicata nelle disposizioni emergenziali non è, di regola, necessario registrare il dato relativo al motivo del diniego di accesso.

Cosa dice l'Associazione Medici Competenti

L’Associazione nazionale dei medici competenti ha recentemente pubblicato una prassi in merito alla misurazione della temperatura sul luogo di lavoro.

La prassi in questione prevede che la misurazione della temperatura sia effettuata da «un lavoratore già formato a questa attività (possibilmente un incaricato al primo soccorso) o altro personale aziendale addestrato soprattutto a evitare un c.d. contatto stretto e a saper gestire una situazione di disagio - il diniego di ingresso di un dipendente».

La prassi, che dovrà essere letta e rispettata, specifica anche quali dispositivi di protezione individuale siano necessari (mascherina, guanti, camice, protezione facciale). I dispositivi in questione e il termometro, del tipo adatto alla misurazione a distanza, potranno essere acquistati utilizzando le risorse finanziarie già assegnate alle scuole.

VEDI ANCHE: Esami di Stato 2020: normativa, sicurezza e materiali utili

 

Potrebbe interessarti anche:

Logo SinergieSinergie di Scuola è un'iniziativa editoriale di HomoFaber Edizioni. Da oltre dieci anni nel campo dell'informazione scolastica e della pubblica amministrazione.

Resta in contatto

Newsletter