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Venerdì, 04 dicembre 2020

     
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23 Ott 2020

Ingressi dalle 9 in poi, ma solo se ci sono criticità segnalate dalle autorità

Giungono in redazione numerose richieste da parte di famiglie in merito alle decisioni assunte da alcune scuole superiori di slittare gli ingressi dalle 9 in poi, ai sensi del DPCM 18 ottobre 2020.

Si tratta di decisioni che spesso non hanno alcun fondamento, perché la norma in questione e la successiva nota di chiarimento del Ministero dell'Istruzione hanno chiaramente esplicitato le situazioni in cui è necessario rivedere l'articolazione oraria.

Sebbene fosse già chiaro nel testo del DPCM, la nota 1896 del 19/10/2020 ha ulteriormete specificato che la disposizione normativa è di carattere generale e fa espresso riferimento agli “specifici contesti territoriali”; pertanto, non dispone in maniera perentoria di modificare l’esistente in assenza di dichiarati stati di criticità o di pericolo. Dove le situazioni territoriali, anche grazie al lavoro concertato durante i mesi estivi, hanno mostrato di funzionare, nulla ha la necessità di essere al momento cambiato, fatte salve eventuali situazioni di criticità da esporre e affrontare ai tavoli regionali.

Per le scuole secondarie di secondo grado, inoltre, la nota ribadisce che solo ed esclusivamente previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche saranno chiamate ad adottare ulteriori “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00”.

A seguito della comunicazione delle autorità regionali, locali o sanitarie della situazione di criticità e di particolare rischio, riferita ad uno specifico contesto territoriale, e delle deliberazioni assunte in sede di Riunione di Coordinamento regionali e locali, le scuole secondarie di secondo grado dovranno quindi adottare ulteriori forme di flessibilità, anche incrementando il ricorso alla Didattica Digitale Integrata, e modulano ulteriormente (rispetto a quanto già disposto da settembre) orari di ingresso e uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani; nell’ambito di questa ulteriore modulazione, dispongono che l’ingresso a scuola non avvenga prima delle ore 9.00.

Quindi, le “situazioni critiche e di particolare rischio”, rappresentate da autorità sanitarie ed enti locali, sono le sole che giustificano una eventuale revisione di quanto già stabilito, anche con riferimento all’ingresso posticipato alle ore 9.00, che deve essere disposto unicamente qualora ricorrano le condizioni sopra descritte.

Salvo i casi suddetti, non è necessario modificare orari di entrata e uscita, orari settimanali dei docenti, turni delle mense, orari di esercitazioni e laboratori e tutto quanto sia collegato alla scansione temporale definita dall’inizio dell’anno scolastico.

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