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Giovedì, 17 ottobre 2019

     
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01 Ott 2019

Decreto precari, siglata l'intesa

Nel pomeriggio del 1° ottobre si è svolto l'incontro tra le organizzazioni sindacali e il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, terminato con la sottoscrizione di un'Intesa su alcuni temi del precariato.

Al fine di favorire l'immissione in ruolo, già nell' anno scolastico 2020/2021, del maggior numero possibile di docenti qualificati e valorizzare l'esperienza pregressa dei soggetti che abbiano accumulato una esperienza lavorativa di almeno 3 anni nelle scuole statali, secondo l'Intesa il Ministro si impegna a presentare quanto prima al Consiglio dei ministri uno schema di decreto legge, che contenga le seguenti misure di straordinaria necessità e urgenza:

  • bandire, contestualmente a quello ordinario, un concorso straordinario abilitante per almeno 24.000 posti nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, riservato ai docenti che abbiano almeno tre anni di anzianità pregressa nella scuola secondaria statale, anche sul sostegno, dei quali uno nella classe di concorso per la quale concorrono. Il concorso prevede una prova scritta selettiva computer-based composta da quesiti a risposta multipla, per la quale è previsto il punteggio minimo di sette decimi. Durante il periodo di prova, ripetibile, i neo-immessi in ruolo dovranno acquisire, qualora non ne siano già in possesso e con oneri a carico dello Stato, i 24 crediti formativi universitari o accademici di cui al decreto legislativo n. 59 del 2017. Il periodo di prova si concluderà con una prova orale selettiva, col punteggio minimo di sette decimi, nella quale i neo-immessi dovranno dimostrare di saper progettare e condurre una lezione. A tal fine, il comitato di valutazione sarà integrato da almeno un membro esterno scelto tra i dirigenti tecnici, i dirigenti scolastici e i docenti della medesima classe di concorso. I docenti che non si posizioneranno utilmente nella graduatoria del concorso, pur superandone la prova scritta, potranno sostenere una prova orale selettiva abilitante, alla quale i candidati potranno accedere se titolari di un contratto almeno sino al 30 giugno e dovranno acquisire, nel caso in cui non li posseggano già, i 24 crediti formativi universitari o accademici previsti dal decreto legislativo n. 59 del 2017;
  • consentire ai vincitori e agli idonei dei concorsi banditi nel 2016 e nel 2018 e agli iscritti nelle GAE, su base volontaria, di indicare una regione/provincia diversa da quella della ptopria graduatoria nella quale essere immessi in ruolo, sui posti che rimarranno vacanti e disponibili a settembre 2020, dopo lo scorrimento delle graduatorie del territorio in questione;
  • bandire un concorso per DSGA riservato al personale assistente amministrativo e, in particolare, a quello che abbia svolto la funzione di DSGA per almeno tre anni nei precedenti otto, anche in deroga al requisito della laurea specifica prevista per l'accesso dall'esterno. La graduatoria del predetto concorso sarà utilizzata in subordine a quella del concorso ordinario in svolgimento, fino alla copertuta di tutti i posti disponibili.

Il Ministro s'impegna inoltre a presentare al Consiglio dei ministri un disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica, che disciplini percorsi strutturali di formazione e abilitazione del personale docente.

L'Intesa prevede anche l'impegno da parte del Ministrodi attivare tavoli tecnici congiunti con le organizzazioni sindacali, finalizzati alla legge di bilancio, in tema di semplificazione amministrativa per le istituzioni scolastiche ed educative, nonché di personale docente e ATA. Saranno inoltre attivati tavoli in merito alle sentenze che riguardano i docenti diplomati magistrali e al rinnovo contrattuale.

 

 

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