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Mercoledì, 01 aprile 2020

     
HOME Notizie Lavoro Incompatibilità, inconferibilità, anticorruzione e trasparenza
23 Mag 2017

Incompatibilità, inconferibilità, anticorruzione e trasparenza

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei tre regolamenti sulla vigilanza in materia di inconferibilità e incompatibilità, prevenzione della corruzione, trasparenza ed obblighi di pubblicazione, sono stati elaborati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione i tre rispettivi moduli per l’invio all’Anac delle segnalazioni.

Questi moduli, oltre a quello del regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza sui contratti pubblici del febbraio scorso, completano il quadro delle competenze dell’Autorità per le quali i cittadini ed i soggetti pubblici e privati legittimati possono inviare segnalazioni.

I moduli per le segnalazioni sono scaricabili nel sito dell’Anac nella sezione Servizi > Modulistica e nei rispettivi regolamenti.

A tal proposito, con il Comunicato del Presidente del 27/04/2017, l'ANAC ha richiamato gli ambiti di competenza dell’Autorità e ha riportato un’esemplificazione delle tipologie di segnalazioni estranee al suo raggio d’azione.

In via generale, l'ANAC è competente a svolgere attività di prevenzione della corruzione nelle amministrazioni pubbliche e di vigilanza sull’affidamento e sull’esecuzione dei contratti pubblici. L’Autorità è anche competente a gestire le segnalazioni dei dipendenti pubblici riguardanti illeciti commessi all’interno della propria amministrazione e riconducibili a episodi di corruzione in senso ampio o a fenomeni di c.d. “malagestio”.

Più in particolare, a titolo esemplificativo, sono di competenza dell’Autorità le segnalazioni aventi ad oggetto:

  • i contratti pubblici, finalizzate al controllo sull’affidamento e sull’esecuzione dei contratti pubblici, di lavori, servizi e forniture e l’attività di precontenzioso, secondo le disposizioni del d.lgs. 50/2016;
  • i piani e le misure anticorruzione;
  • gli obblighi di trasparenza assicurati mediante la pubblicazione, sui siti web istituzionali delle pubbliche amministrazioni, dei dati, documenti, e informazioni richiesti dalla l. 190/2012 e dal d.lgs. 33/2013, come modificati dal d.lgs. 97/2016;
  • gli incarichi e l’imparzialità dei pubblici funzionari, per la vigilanza sul rispetto delle disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità nelle pubbliche amministrazioni, sull’imparzialità/conflitti di interesse dei pubblici funzionari e sull’adozione e sul rispetto dei codici di comportamento;
  • le segnalazioni di “whistleblower”, per la trattazione di eventuali illeciti segnalati da dipendenti pubblici.

Le segnalazioni anonime sono archiviate dal dirigente dell’ufficio. Segnalazioni anonime relative a fatti di particolare rilevanza o gravità e che presentano informazioni adeguatamente circostanziate possono essere tenute in considerazione al fine di integrare le informazioni in possesso dell’ufficio nell’esercizio dell’attività di vigilanza.

Sono considerate anonime le segnalazioni che non recano alcuna sottoscrizione, che recano una sottoscrizione illeggibile o che pur apparendo riferibili a un soggetto non consentano comunque di individuarlo o di identificarlo con certezza.

Sono invece estranee alla sfera di competenza dell’Autorità e quindi non saranno prese in considerazione, le segnalazioni riguardanti:

  • fatti o comportamenti tese all’accertamento di responsabilità esclusivamente penali e/o erariali e sulle quali non sussistono profili di competenza dell’Autorità. In tali casi è necessario rivolgersi all’Autorità giudiziaria e/o alla Corte dei conti competenti per territorio;
  • richieste di annullamento di procedure selettive o concorsuali di esclusiva competenza del giudice amministrativo ovvero segnalazioni inerenti la mera valutazione dei requisiti di partecipazione alla procedure stesse;
  • irregolarità nelle procedure di nomina, ad esclusione dei casi di inconferibilità o incompatibilità o della violazione dei doveri di imparzialità dei pubblici funzionari;
  • mere disfunzioni organizzative o rivendicazioni sindacali (ad esempio, mancata attuazione di accordi contrattuali riguardanti il personale, mancato riconoscimento di progressioni di carriera o di emolumenti);
  • casi di mero assenteismo dal lavoro;
  • segnalazioni di presunti conflitti politico-istituzionali all’interno di enti e istituzioni.
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