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Martedì, 23 ottobre 2018

     
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29 Set 2018

Quando Dirigente e Dsga reggenti non si trovano

C’è un Istituto Scolastico per il quale il nuovo anno è iniziato in ripida salita.

È un Istituto sottodimensionato, il che significa di per sé che il Dirigente e il Direttore dei servizi generali e amministrativi non possono essere titolari ma sono reggenti, in servizio presso (almeno) un’altra scuola, suddividendo presenza, impegno ed energie.

Sorte abbastanza diffusa purtroppo, una sorta di mal comune che non produce tuttavia alcun gaudio, anzi.

La particolarità è che in questo Istituto, a un mese di distanza dall’inizio dell’anno scolastico, non vi è traccia né del Dirigente né del Direttore, seppure dimezzati.

Come nei migliori paradossi kafkiani, l’uno è assente e l’altro non si trova.

Niente Dirigente a settembre significa niente Collegio Docenti, nessuna designazione di collaboratori che possano affiancarlo, nessuna disposizione di avvio dell’anno scolastico, nessuna stipula di contratti del personale (sia a tempo indeterminato che determinato), quindi nessun pagamento dello stipendio per chi di fatto non è assunto ma in pratica lavora e ha fatto in modo che le lezioni iniziassero regolarmente.

E se qualcuno si fa male? E se qualcuno si ammala? E se deve partire un nuovo progetto autorizzato (magari un PON FSE)? Nessuna denuncia di infortunio INAIL, nessun supplente, nessuna determinazione, tutto fermo, ingessato.

Niente Direttore SGA a settembre significa niente piano delle attività del personale ATA, nessun coordinamento della segreteria e dei collaboratori scolastici, nessuna attività contabile, nessuna autorizzazione al pagamento del personale a tempo determinato, nessuna verifica di eventuali rendiconti o sospesi, nessun passaggio di consegne e del testimone.

In questo Istituto è critica anche la condizione dei due assistenti amministrativi, di cui uno è assente e l’altro non ha precedente esperienza amministrativa.

Il terzo, benché assegnato come posto aggiuntivo in organico di fatto, non si trova, o meglio, non si può cercare/individuare/assumere con contratto a TD per i motivi già detti.

Questo Istituto sconta le conseguenze derivanti da una serie di concause accidentali, come le assenze dovute a motivi imprevisti e imprevedibili, ma soprattutto strutturali, non imprevedibili ma probabilmente sottovalutate, da troppo tempo, da troppi soggetti:

1) la sostituzione del Dirigente Scolastico: se il MIUR prevede che il DS non sia sostituito nel suo periodo di ferie (nota AOODGPFB.0009353.22-12-2011 con riferimento all’art. 52 D.Lgs 165/2001), è inaccettabile che nel primo mese di un nuovo anno scolastico – nel caso di assenza per malattia o impedimento del DS - un Istituto scolastico autonomo possa rimanere senza un responsabile legale, un datore di lavoro, un titolare delle relazioni sindacali, un firmatario di provvedimenti di assunzione e gestione del personale. Va prevista quindi la sua sostituzione con una figura istituzionale che ne eserciti le funzioni, e possa sottoscrivere provvedimenti che impegnino l’istituzione scolastica all’esterno;

2) l’incarico del Direttore SGA: se contratti integrativi regionali prevedono la copertura dei posti vacanti e/o disponibili per l'intero anno scolastico con assistenti amministrativi facenti funzione, è contraddittorio escludere questi “volontari” dal concorso prossimo venturo per DSGA. D’altra parte è inspiegabile come, da oltre un decennio (Tabella B CCNL 2006-2009), sia prevista la laurea come titolo di accesso al profilo di direttore, ma il requisito sia rimasto di fatto lettera morta, in assenza di concorsi specifici, spesso annunciati e finora non avviati. La serie di consultazioni avviata presso il MIUR tenderà ad accontentare tutte le parti, scontentandole probabilmente tutte, come spesso avviene nelle procedure di reclutamento del personale della scuola. Al momento, assistenti amministrativi facenti funzione e direttori SGA reggenti sono a volte individuati d’ufficio, con una modalità che sarebbe più adeguato definire dell’obtorto collo;

3) la qualificazione degli assistenti amministrativi: se teniamo presente che gli Istituti Scolastici sono compresi nell’elenco delle Pubbliche Amministrazioni, e come tali soggetti a tutti gli obblighi normativi vigenti (nuovo Regolamento GDPR, Codice degli Appalti, Amministrazione Trasparente, digitalizzazione, adempimenti fiscali, previdenziali e contributivi…..) appare evidente che il lavoro non possa essere fatto da chiunque. Servono preparazione, aggiornamento, addestramento, istruzioni di lavoro. Serve una formazione iniziale e possibilmente un “accompagnamento/affiancamento” in itinere, serve l’esperienza già in campo a servizio dei nuovi arrivati, serve il tempo necessario per fermarsi a pensare, a individuare la norma di riferimento, a valutarne le modalità di applicazione, mettendo in atto il percorso più corretto e fattibile.

Servono anche qui, probabilmente, modalità di reclutamento diverse e professionalizzanti, con una valutazione più adeguata di titoli culturali e di servizio specifici, perché se è vero che nessuno nasce imparato, è altrettanto vero che – in una segreteria che si voglia definire digitale non solo in astratto - una patente ECDL non può valere come sei mesi di servizio prestato in qualsiasi scuola a qualsiasi titolo, ivi compresi - detto con il dovuto rispetto - i modelli viventi (Tabella Allegato A/1 DM 640/2017).

Serve la presenza di capitani, nostromi e marinai preparati per governare una nave e affrontare il mare… forse che un Istituto Scolastico ha esigenze di minore importanza?

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