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Mercoledì, 21 aprile 2021

     
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06 Apr 2021

"Sinergie" di Aprile 2021: patrimonio e inventari

È on-line il n. 108 - Aprile 2021 di Sinergie di Scuola.

La copertina è dedicata alla gestione del patrimonio e degli inventari: Paola Perlini propone una sintesi delle principali operazioni da compiere entro il 31 dicembre 2021 e alcune faq relative a casi particolari.

A seguire, Katjuscia Pitino affronta la questione delle attività funzionali all'insegnamento e come rispettare il limite delle 40+40 ore.

Rita Manzara Sacellini parla invece delle comunicazioni obbligatorie scuola-famiglia, atti fondamentali a prevenire il contenzioso.

Marco Lucarelli si occupa di trasferimento per incompatibilità ambientale, mentre Monica De Carolis riepiloga le procedure da  attivare in caso di lavoratori fragili e quali misure invece adottare nei confronti degli alunni.

Chiude la parte degli approfondimenti un articolo dedicato agli esami del I e II ciclo, oltre a quelli integrativi e di idoneità.

Segnaliamo anche due rubriche: in Area Docenti parliamo di mobilità, anche per gli IRC, mentre Francesca Romana Ciangola dedica il suo spazio all'aspettativa del dipendente per svolgere un'altra attività.

Gli abbonati possono scaricare il pdf del n. 108 - Aprile 2021 dalla stessa pagina del Sommario, inserendo le chiavi di accesso e cliccando sul link presente sotto il titolo del mese (vedi le Guide all'abbonamento).

Entro i prossimi giorni tutti i singoli articoli e la modulistica di supporto saranno disponibili in consultazione riservata sul sito (accesso dal Sommario).

L'Editoriale

di Leonardo Filippone

UNA SCUOLA “AFFETTUOSA”: ecco come immagina la scuola il Ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi.

Così l’ha definita in una recente intervista rilasciata a Fabio Fazio durante la trasmissione “Che tempo che fa”. In quell’aggettivo “affettuoso”, se ci pensate, esiste un mondo.

Esiste il diritto allo studio che consenta a tutte le studentesse e agli studenti il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi, affiancati da
una sana crescita sociale e allo stare “bene” a scuola.

Esiste l’inclusione, che consente a tutti – proprio tutti – di partecipare alla vita scolastica superando tutte le barriere di ordine economico,
sociale o legate alla salute fisica e psichica.

Esiste la partecipazione, una vera partecipazione alla vita scolastica delle famiglie, degli studenti e degli stakeholders. Mai come durante
questa pandemia si è capito come le due principali agenzie educative (scuola e famiglia) debbano concorrere a raggiungere l’obiettivo.
Esiste la “scuola sicura”, una scuola in ordine sul piano edilizio, arredata in modo innovativo per superare l’ottocentesca predisposizione
dei banchi fronte cattedra e le lezioni a senso unico Docente > Studente. Ma oggi, più che mai, sicura rispetto al contrasto della pandemia, che consenta un rientro non più a singhiozzo ma in maniera stabile e duratura, anche dotandosi dei necessari supporti medici, psicologici e
pedagogici in aiuto dei ragazzi e delle loro famiglie.

Esiste il corretto rapporto docenti/discenti, che permetta una proficua e ordinata relazione tra i due attori e garantisca ai primi di conoscere e approfondire le potenzialità dei secondi, potendone così cogliere i talenti da amplificare.

Tutto questo è una “scuola affettuosa”, è quella che serve, è quella che vogliamo.

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