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Mercoledì, 02 dicembre 2020

     
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12 Gen 2017

Nella bozza del 730/2017 le spese che è possibile recuperare

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza del modello 730/2017. Precisando che si tratta ancora di un documento provvisorio, proviamo a vedere quali sono le principali novità di interesse per la Scuola.

Per le spese di istruzione diverse da quelle universitarie (quindi per la frequenza delle scuole dall'infanzia alla secondaria di II grado) spetta ancora una detrazione del 19%, con una novità: passa da 400 a 564 euro il tetto massimo per ciascun alunno per le spese per l'istruzione da portare in detrazione (quindi si recupereranno al massimo euro 107 euro a studente). La detrazione spetta sia per i familiari fiscalmente a carico sia per il contribuente stesso. Nelle istruzioni non è ancora precisato se anche quest'anno rientreranno in queste spese anche quelle sostenute per il servizio mensa.

Sono confermate anche le erogazioni liberali finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e universitaria, e per l'ampliamento dell'offerta formativa. Anche per queste, spetta una detrazione del 19%, purché il pagamento avvenga con metodi tracciabili (versamento postale o bancario, carte di debito o credito o prepagate, assegni bancari e circolari. 

Attenzione! La detrazione per le spese di istruzione e le erogazioni liberali non sono cumulabili tra di loro.

Ma la grande novità di quest'anno è il cd. School bonus. Per tutte le indicazioni al riguardo si rimanda alla precedente notizia.

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